La partecipazione al Fondo Monetario Internazionale: la Constituency italiana

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La rappresentanza al FMI: come funziona?

Gli Stati che aderiscono al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale organizzano la propria rappresentanza nel Consiglio di amministrazione attraverso raggruppamenti, o meglio Constituency.

La composizione di questi raggruppamenti viene effettuata sulla base di omogeneità linguistiche, geografiche o di interessi e ogni raggruppamento esprime un Direttore esecutivo.

Il raggruppamento, dei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale (FMI) e alla Banca mondiale (BM) che fanno capo all’Italia si è riunito per la prima volta a Roma nei primi giorni di febbraio.

La riunione si è svolta al Palazzo delle Finanze ed è stata guidata dal Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan e dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

 

I Paesi che aderiscono al raggruppamento dell’Italia al FMI

I Paesi che aderiscono al raggruppamento dell’Italia al Fondo Monetario Internazionale sono: Albania, Grecia, Malta, Portogallo, San Marino e sono rappresentati dal Direttore esecutivo italiano, Carlo Cottarelli.

Il raggruppamento alla Banca Mondiale, invece, include Timor Leste ed è rappresentato dal Direttore esecutivo italiano Patrizio Pagano.

Le riunioni del raggruppamento italiano si sono tenute in passato a margine degli incontri del FMI e della BM a Washington. Il ministro Padoan e il governatore Visco hanno ritenuto opportuno invitare ministri e governatori degli altri Stati del raggruppamento a una riflessione congiunta su come contribuire a orientare le iniziative del Fondo, in un momento dedicato, al di fuori dell’agenda degli incontri di Washington.

Molti sono stati i temi toccati durante l’incontro, tra questi le politiche economiche di sostegno alla crescita in presenza di vincoli di bilancio, le strategie per una più equa distribuzione del reddito e l’individuazione di iniziative più efficaci di contrasto alla povertà.

L’Italia guida il raggruppamento in virtù della propria contribuzione al Fondo (più di metà della quota combinata è conferita dal nostro Paese). Nel suo insieme il raggruppamento è l’ottavo del FMI per dimensione della quota di partecipazione (circa 25 miliardi di euro).