La tassazione separata

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Quando parliamo di “tassazione separata” ci riferiamo ad uno specifico regime fiscale dell’Inps inerente tutti i redditi costituitisi in un arco di tempo piuttosto lungo e per tale ragione vengono acquisiti dal contribuente in un secondario ed unico periodo di imposta, vale a dire in un momento che può verosimilmente non coincidere con la loro effettiva produzione.

Accade, ad esempio, con le indennità derivanti dalla fase di attività di un’impresa, riscuotibili però quando l’impresa stessa termina di operare. I redditi che rientrano in questa classificazione devono rispondere al requisito di essere stati percepiti non in modo continuativo, ovvero, solitamente, legati a determinati e specifici eventi che si realizzano una tantum.

Ad essi verrà applicata un’aliquota media, in sostituzione degli scaglioni Irpef, il cui calcolo si baserà su quanto prodotto nei due anni presi come riferimento. Ne è un altro classico esempio l’indennità per il Trattamento di Fine Rapporto, laddove il TFR, in quanto tale, si accumula con il trascorrere degli anni lavorativi senza che l’individuo possa disporne: questo accade, per l’appunto, solo al termine del rapporto lavorativo.

Sarebbe infatti quanto meno ingiusto far pagare ai contribuenti un’aliquota elevata per un reddito creatosi nel corso di un lungo periodo di tempo, pur venendo poi percepito tutto insieme in un solo momento. Per determinare la formula con cui eseguire la definizione dell’aliquota sarà  necessario considerare la somma dei redditi totali del biennio precedente a quello in cui il reddito da tassare è stato percepito, dividendo poi la risultante cifra per due. In tal modo si otterrà l’esatta aliquota per poter calcolare la tassazione separata, che, in quanto tale, può quindi essere considerata un elemento di correzione dell’imposta Irpef, calcolata invece basandosi sul reddito complessivo.

La tassazione separata deve essere espressamente richiesta dal contribuente nel momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, in quanto non viene applicata in maniera automatica e non è, naturalmente, obbligatoria. Parliamo di un regime fiscale agevolato, che avendo un’aliquota media più bassa consente di realizzare un notevole risparmio ai contribuenti che possiedano le caratteristiche per poterne usufruire, come ad esempio la non imprenditorialità.

Vi sono però dei casi, che rappresentano un’eccezione rispetto a quanto avviene nella maggioranza dei casi, in cui la suddetta tassazione non risulta però conveniente. Ciò si verifica, ad esempio, quando nel biennio che precede il corrente anno di imposta in cui le somme da tassare vengono percepite si sia accumulato un reddito molto più alto di quello attuale. Nonostante eccezioni come questa, però, la tassazione separata risulta nella maggioranza dei casi un regime fiscale preferibile.