Le professioni della finanza: il broker finanziario – Prima parte

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Chi è il broker

Quando parliamo di “broker” ci riferiamo a un’espressione anglosassone indicante la figura di un “intermediario”, che in quanto tale può operare in differenti ambiti di investimento, tra cui naturalmente quello finanziario. In quest’ultimo caso il suo settore professionale sarà specificamente legato alla compravendita dei titoli presenti sul mercato.

Compito del broker è, prima di tutto, quello di definire in maniera chiara i bisogni del proprio cliente, strutturando un suo caratteristico profilo di rischio contenente sia una soglia in termini di tempo d’azione che un determinato spazio all’interno del quale muoversi. In secondo luogo dovrà essere in grado di scegliere i giusti prodotti e gli operatori più adeguati per eseguire le transazioni, avendo quindi un’approfondita conoscenza dei mercati finanziari.

Due tipi di broker finanziario

Il broker specializzato nel trading si occupa di acquistare e vendere titoli finanziari in qualità di intermediario: viene chiamato ECN broker (da “Electronic Communication Network”) e opera nel mercato del Forex collegandosi ai soggetti che forniscono liquidità (per esempio i grandi istituti bancari) e consentendo alla propria clientela di investire sulle loro quotazioni.

Il cosiddetto “broker market maker” – che potrà essere un soggetto singolo ma anche un’azienda – agisce invece da vero e proprio gestore del mercato, stabilendo sia il prezzo di acquisto che quello di vendita di uno specifico strumento finanziario o di una specifica merce, potendo in tal modo dosare sia l’offerta che la domanda e di fatto gestendo un flusso bidirezionale (dal mercato agli investitori e viceversa).
Questa tipologia è solitamente la migliore.

Broker vs mediatore

È importante sottolineare il fatto che la figura professionale del broker finanziario non debba comunque essere confusa con quella del mediatore. Il broker può infatti fornire dati rilevanti relativamente ai mercati, oltre a poter anche rappresentare in prima persona una delle due parti coinvolte nella transazione (ovvero l’acquirente o il venditore).

Diversamente, il mediatore ha l’obiettivo preciso di curare gli interessi di entrambe le figure, cercando sempre di coniugarli. Ne è un tradizionale esempio quello legato al ruolo di agente immobiliare, che attraverso la propria attività mira a soddisfare sia il proprietario di un dato immobile che un possibile compratore del bene, acquisendo da tale capacità anche una notevole pubblicità personale positiva.

I principali broker del mercato

Nell’ambito del trading online, i principali broker sul mercato sono Plus500, Markets.com, eToro, Avatrade e 24Option, ciascuno con un buon grado di affidabilità e sicurezza.

Plus500 offre spread particolarmente bassi e numerosi asset da poter scambiare (azioni, indici, materie prime, forex), a fronte di costi fissi e nessuna commissione prevista; Markets.com, piuttosto noto, permette di operare con una certa facilità ed è regolamentato dall’autorità garante di vigilanza; eToro si caratterizza per la specifica funzione di social trading; Avatrade, conveniente, mette anche a disposizione un bonus di 5.000 euro per gli investitori che scelgono di fare trading con soldi veri; infine 24Option, considerato uno dei miglior broker di opzioni binarie (una tipologia di investimento molto diffusa tra i principianti del settore per l’estrema semplicità da cui è caratterizzata), offre gratuitamente a tutti gli utenti iscritti un servizio di cosiddetti “segnali di trading”, ovvero notifiche (da prendersi però solo a titolo informativo) relative a trading che derivano da analisi effettuate da importanti istituti di settore.

Regina Picozzi