RECENSIONI: Luigi Einaudi “La difficile arte del banchiere” Bari, Editori Laterza, 2016

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Proponiamo oggi la recensione del libro Luigi Einaudi “La difficile arte del banchiere” a cura di Filippo Cucuccio per il blog di Orizzonti TV.

La sintetica ma concettualmente densa  prefazione cofirmata  da Maurizio Sella e da Antonio Patuelli, nella loro veste rispettivamente di Presidente dell’Istituto Luigi Einaudi e di Presidente dell’ABI, unitamente alla postfazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco spiegano bene la valenza di questa meritoria operazione editoriale, realizzata con il contributo dell’ABI, che ripropone gli scritti di Luigi Einaudi pubblicati su Il Corriere della Sera tra il 1913 e il 1924. La riedizione di questo libro, già apparso oltre 20 anni fa, permette di rileggere una serie di articoli, presentati nella scansione scelta dalla curatrice, Rossana Villani,  in cui si  spazia da un tema fondamentale, quale il rapporto tra banche e risparmio a quelli altrettanto cruciali della scalata delle banche e dei salvataggi bancari.

A distanza di quasi un secolo questi articoli colpiscono per la sorprendente somiglianza, almeno apparente, dei problemi di allora con quelli attuali, rendendo così possibile l’operazione di calarli nel contesto dei nostri giorni in cui la “questione bancaria“ anima il dibattito politico ed economico, sia nelle singole Nazioni, Italia inclusa, sia nell’Unione Europea.

Anche l’ultima parte della raccolta, intitolata “Banche con aggettivi“, non si sottrae a questa positiva valutazione per la modernità delle intuizioni presenti nella trattazione di alcuni temi e per il loro svolgimento con ragionamenti lineari e con un linguaggio comprensibile: dai vantaggi legati al minor uso del contante, a quelli legati alla circolazione monetaria e bancaria, alle caratteristiche di banche operanti con specifiche denominazioni nel sistema di allora.

Dalla lettura di questi articoli emerge, in definitiva, il ritratto di un economista competente e dalle rinomate qualità morali personali, comprovato fattualmente dal suo poliedrico percorso professionale, accademico e istituzionale. Un percorso da autentico civil servant, interprete autorevole della sua epoca e anche preziosa guida morale per i nostri tempi .