Caratteristiche delle obbligazioni con cedola

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Quando parliamo di obbligazioni ci riferiamo a dei titoli di credito che possono essere emessi da differenti soggetti: banche, società private o organismi pubblici. Questi conferiscono a chi li detiene il diritto di riscuotere il capitale in questione nel momento della prefissata scadenza.

La differenza che contraddistingue le obbligazioni (che in inglese vengono definiti “bond”) dalle azioni è che le prime non danno al soggetto il diritto di partecipare al capitale di rischio e per tale ragione vengono spesso ritenute una forma più sicura di investimento.

La negoziazione dei titoli, dopo la loro emissione, può avvenire su quello che viene chiamato mercato secondario o “grigio”, ovvero sul mercato che prevede gli scambi di titoli fra privati, che hanno intenzione di rivenderli o comprarli.

I vari tipi di obbligazioni

Quelle emesse “sotto la pari” hanno un costo di acquisto più basso rispetto a quello che alla scadenza verrà restituito; le obbligazioni emesse “sopra la pari”, al contrario, hanno un prezzo di acquisto più alto, mentre quelle “alla pari” presentano un costo di emissione esattamente pari a 100, cioè a ciò che verrà rimborsato alla fine.

 Cos’è la cedola delle obbligazioni?

Solitamente avviene che le obbligazioni eroghino nei confronti del possessore, in maniera cadenzata, anche una cedola, che rappresenta l’interesse che chi emette il titolo riconosce all’investitore.

La cedola potrà quindi essere fissa, ovvero con una percentuale prestabilita rispetto al capitale di rimborso, oppure variabile. In quest’ultimo caso l’obbligazionista si troverà maggiormente tutelato in considerazione dei cambiamenti legati all’inflazione e vedrà riconosciuta una cedola minima garantita da aggiungersi all’indice di variazione del costo della vita, in Italia o nell’Eurozona.

Vi sono però alcuni casi in cui la cedola non può venire concessa, come ad esempio per i Buoni ordinari del Tesoro che sono titoli a scadenza breve, ovvero non superiore ad un anno. L’interesse viene comunque riconosciuto ma senza prendere la forma di coupon.

Per quanto concerne il costo delle obbligazioni, sappiamo che esso viene stabilito dal mercato, sia esso primario o secondario. Accade di frequente che possano venir emessi titoli sotto la pari, per suscitare negli acquirenti obbligazionisti una maggior propensione all’acquisto, senza però riconoscere delle cedole opportune e periodiche.

In generale le obbligazioni sono titoli che la popolazione tende a comprare soprattutto quando si determina un aumento dell’inflazione, mentre vi è minor interesse in una condizione assoluta di prezzi in calo.

Da ricordare che le cedole delle obbligazioni vengono indicate rispetto al loro valore lordo. Il netto si potrà desumere considerando l’aliquota di tassazione del 26%. Bisognerà comunque considerare anche le commissioni che verranno trattenute dagli intermediari bancari e l’imposta di bollo prevista sul conto titoli.

In ogni caso, è prevista, in assoluto, una tassazione con aliquota agevolata del 12,5% per i rendimenti dei titoli di Stato, che risulteranno per tale ragione maggiormente appetibili.