Le politiche economiche in Europa: Paolo Onofri “Il grande sconvolgimento – Rischi di stagnazione , tecnologia , istituzioni politiche“ Bologna , Il Mulino , 2016  

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Il grane sconvolgimento, le politiche economiche in Europa

Degli otto contributi pubblicati in questo interessante volume, con focus sulle politiche economiche in Europa, curato da Paolo Onofri e presentati in occasione delle celebrazioni del quarantennale di attività di Prometeia, due sono in forma dialogica per la compresenza di più autori e sono  dedicati: l’uno al dilemma di un’Europa sospesa tra una crisi di asfissia e una sua possibile ripartenza; l’altro ad illustrare il punto di vista delle imprese nel rapporto cruciale tra crescita e tecnologia.

Dei restanti sei saggi, oltre a quello di apertura del curatore del libro, che con il consueto rigore scientifico accompagnato da un’eccellente chiarezza espositiva, si sofferma sul panorama economico mondiale e su quello nazionale, evidenziandone caratteristiche e criticità proiettate anche nella delineazione degli scenari futuri possibili, se ne  ricordano in particolare due.

Il primo, dell’attuale Presidente della BCE, Mario Draghi, analizza la combinazione delle politiche economiche in Europa, sottolineando l’urgenza indifferibile di ricorrere nell’area dell’ euro alle riforme strutturali e alle misure di contenimento dell’eccessivo indebitamento nella prospettiva  di un rafforzamento della fiducia complessiva.

L’altro contributo , del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, offre illuminanti spunti di riflessione sulle sfide che attendono l’Italia, delineando un percorso caratterizzato da innovazioni tecnologiche, da mutamenti significativi delle tipologie di lavoro e dall’impatto di questi due elementi sul sistema produttivo e, più in generale, sulla distribuzione delle risorse. Con un monito finale su cui riflettere attentamente e  che costituisce un autentico e condivisibile  manifesto di sostenibilità per il futuro sviluppo del Paese: “ trovare i modi per governare questi processi, attutendone le conseguenze sociali negative … garantendo un’equa partecipazione ai frutti del progresso“.