Polizza sulla vita: come funziona e quali vantaggi

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C’è sempre un po’ di scetticismo di fronte all’ipotesi di stipulare una polizza sulla vita, soprattutto perché di frequente si pensa che essa non costituisca un reale strumento di risparmio né una effettiva forma di sicurezza per il futuro.

In realtà parliamo di una vera e propria assicurazione, analoga a quella che normalmente viene contratta fra un privato ed una compagnia emittente. Solo che ciò che viene “assicurato” non è un’automobile o un qualunque altro bene materiale, bensì la vita di chi sottoscrive l’accordo. Ci sembra poco?

Polizza vita: come funziona?

Il soggetto che decide di sottoscrivere una polizza contro il rischio di morte dovrà quindi provvedere a versare alla compagnia prescelta uno specifico premio (variabile sulla base della tipologia di polizza prescelta) ricevendo in cambio l’impegno da parte della compagnia suddetta ad erogare una somma prestabilita nel caso in cui l’intestatario della polizza muoia durante il periodo di validità contrattuale.

Nello stipulare una polizza vita si dovrà prestare particolare attenzione alle “note informative”, soprattutto relativamente a tutte le possibili circostanze rispetto alle quali la compagnia possa rifiutarsi di erogare il corrispettivo previsto. Di solito si tratta di condizioni di decesso che avvengano per la pratica di sport estremi, oppure, naturalmente, il suicidio. Inoltre sono abitualmente esclusi dal risarcimento gli eredi di chi avesse perso la vita durante lo svolgimento di un’attività professionale considerata a rischio (ad esempio il lavoro nel corpo dei Vigili del Fuoco). Vi è poi la possibilità che la morte del soggetto intestatario si determini a causa di suoi comportamenti negligenti (come la guida di un’auto senza patente): anche in questo caso la compagnia assicurativa potrà rifiutarsi di pagare.

Per quanto concerne i costi per la sottoscrizione di una polizza vita, essi dipendono dall’età del sottoscrivente e dalle sue condizioni di salute (anche il solo fatto di essere un soggetto fumatore potrà, ad esempio, influire sull’aumento del premio anche del 20% o del 30%). Saranno comunque direttamente proporzionali alla durata del contratto: più sarà lunga la polizza, più sarà alto il premio da pagare.

Assicurazione sulla vita: le formule miste

Spesso si è portati a pensare che i premi versati, in assenza del verificarsi dell’evento avverso (la morte) siano da considerare alla fine una perdita. In ciò vengono in soccorso le formule miste di assicurazione sulla vita in cui, la somma versata, al netto delle spese di gestione, viene restituita al momento della scadenza del contratto, tenendo conto anche della rivalutazione del denaro maturatasi nel tempo. In questo caso lo strumento diventa “misto” in quanto ingloba anche uno strumento di risparmio oltre alla protezione per il rischio.

Nonostante ciò, si ha sempre un po’ di diffidenza nel sottoscrivere questo tipo di assicurazioni, specialmente perché esse, di solito, hanno comunque costi elevati e rendite proporzionalmente esigue.