Prestito bancario: cosa c’è da sapere

Condividi su: Facebook Twitter

Può succedere di averne bisogno per un acquisto importante, per spese mediche di un certo peso, per la ristrutturazione di un immobile, ma anche per un viaggio o per l’acquisto di un’auto: parliamo di un prestito bancario, ovvero di una determinata somma di denaro di cui non si dispone e che può essere richiesta ad un istituto di credito per le finalità più diverse.

Si tratta quindi di un finanziamento che viene erogato ad un certo soggetto, che potrà essere un privato cittadino o anche un’impresa, il quale prende l’impegno di restituire la somma richiesta usufruendo di un piano rateale che solitamente prevede pagamenti con cadenza mensile e che può arrivare fino ad un periodo di 10 anni di tempo per essere ultimato.

I prestiti bancari possono essere di due diversi tipi: personali o finalizzati.

I prestiti personali sono generalmente richiesti per esigenze proprie, che possono essere anche semplicemente di maggior liquidità. Si tratta di finanziamenti che consentono al richiedente di spendere la somma erogata come meglio crede, benché nella maggior parte dei casi venga comunque domandato al cliente il motivo principale per il quale la cifra gli risulti necessaria. Sono sempre più numerose le formule pensate poi per chi desideri invece menzionare nel dettaglio la ragione della richiesta di prestito, che diverrà allora realizzato appositamente per lo specifico acquisto indicato.

I prestiti finalizzati sono invece dei finanziamenti erogati da banche che possiedono speciali convenzioni con determinati esercizi commerciali. E’questo il caso di una precisa finalità di acquisto nella richiesta del cliente, motivo per cui la somma non verrà rilasciata a lui ma direttamente al negoziante di riferimento. Il cliente continuerà poi a gestire la propria pratica di restituzione della somma chiesta, attraverso una procedura che non prevede particolari complessità e che è di frequente associata alla vendita di un prodotto da pagarsi anch’esso a rate.

Nell’uno e nell’altro caso, comunque, sarà necessario presentare alla banca presso cui il prestito verrà richiesto una precisa documentazione attestante la capacità di rimborso del cliente: di norma viene domandata la dichiarazione dei redditi o la presentazione delle più recenti buste paga o del proprio contratto di lavoro.

Sarà indispensabile essere maggiorenni, mentre per quanto concerne l’età massima ogni istituto bancario può deciderla a propria discrezione. La propria residenza o il proprio domicilio dovranno essere sul territorio italiano ed aggiungersi a ciò, naturalmente, non si dovrà essere segnati all’interno della Centrale Rischi, che è uno specifico sistema informativo sullo stato di indebitamento della clientela.

Ciascun istituto bancario potrà in ogni caso avvalersi di propri particolari parametri di valutazione per considerare accettabile o meno la richiesta di prestito e le garanzie presentate dal richiedente.

Una volta che il prestito sarà stato concesso e ci si troverà di fronte al contratto da sottoscrivere, sarà sempre opportuno leggerlo con la massima attenzione, soprattutto relativamente ai tassi d’interesse applicati, alle caratteristiche delle rate, a possibili spese accessorie, nonchè alle modalità di recesso.