RECENSIONI: Alberto Orioli “Gli oracoli della moneta” Bologna, Il Mulino 2016

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In questo libro ben fatto e dalla lettura sicuramente godibile, Alberto Orioli analizza uno spicchio di comunicazione che nella società contemporanea è andata assumendo un ruolo di crescente rilevanza e suggestione: quello che fa capo ai banchieri centrali.

Il lettore troverà pagine in cui aspetti metodologici della comunicazione si intrecciano con la trattazione di argomenti, ove il ruolo dei banchieri centrali risulta sempre di assoluta importanza. L’esperienza del quantitative easing nel contesto giapponese, il ruolo centrale della BCE nella politica di sostegno alla ricostruzione del sistema finanziario internazionale, le polemiche sull’utilizzo di una politica monetaria non convenzionale in un mondo dominato dai disastri della finanza speculativa e dalla caduta verticale della fiducia, sono solo alcuni degli aspetti toccati e analizzati. Una rassegna di eventi, che giunge fino agli ultimi episodi della Brexit, dei nuovi orientamenti espressi in ambito monetario dalla Cina, dalla Russia e dalla Federal Reserve statunitense, senza tralasciare gli atteggiamenti opinabili dei Comitati di Basilea.

Un percorso di lettura sicuramente affascinante e alla fine del quale non  si può che  aderire allo spirito dell’aforisma di Menandro di oltre venti secoli fa, citato dall’A.: “ La vita dell’uomo è dominata dalla parola e dal denaro ” .

Parole che gettano, dunque, una luce inquietante sul ruolo dei banchieri centrali con la chiamata oracolistica presente nel titolo di questo libro e con il convincimento, come dice Orioli, che “ accountability, democrazia e governo della moneta si intrecciano in un racconto ambiguo che attende di essere sciolto“. Un caveat  per una  trappola verbale che è sempre pronta a scattare!