RECENSIONI: Salvatore Rossi “Oro”, Bologna, Il Mulino 2018

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Perché parlare oggi di oro, investigando le ragioni del suo plurisecolare successo, se già circa un secolo fa nel 1924 il grande economista inglese John Maynard Keynes con riferimento allo standard monetario lo definiva “un relitto barbarico”?

Partendo da questo interrogativo Salvatore Rossi, che è Direttore Generale della Banca d’Italia, compie un viaggio nel tempo , affrontando  le vicende del metallo prezioso lungo il corso della storia dell’uomo. Un viaggio affascinante che conosce varie tappe, tra cui quella della ricostruzione (parzialmente fantasiosa in alcuni tratti) del trasferimento forzato dell’oro detenuto nel caveau della Banca d’Italia a Roma nel 1943 da parte delle truppe tedesche verso varie destinazioni e la sua successiva fase di recupero, una volta conclusa la seconda guerra mondiale.

Un viaggio, che continua analizzando altri aspetti intriganti della storia dell’oro; come nei casi della sua identificazione con il concetto di ricchezza e i suoi correlati problemi di distribuzione, o del suo incrocio con l’altro concetto astratto del denaro. Senza trascurare di fare cenno anche, sia al particolare rapporto che si instaura tra il denaro e il tempo, sia alla vicenda dell’oro utilizzato a fini monetari fino al momento risolutivo della fine della convertibilità del denaro di carta in oro. Il tutto senza intaccare, almeno apparentemente, la fiducia riposta in questo metallo dalle Banche Centrali e dai protagonisti del mercato fisico e di quello virtuale dell’oro.

L’ultimo dei 6 capitoli di questo interessante volumetto permette a Salvatore Rossi di mostrare come alla conclusione di tutti i percorsi dell’oro nel corso della storia rimanga intatto l’enigma del suo successo . Ne è testimonianza palese, infatti, la sua tesaurizzazione da parte delle stesse Banche Centrali e degli operatori privati . Un enigma, in definitiva, che per Rossi è, comunque, “perfettamente razionale” e che probabilmente accresce ancor più il fascino plurisecolare esercitato da questo metallo prezioso sull’uomo e sulle sue vicende.