Sussidio di disoccupazione NASpI 2020

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Cosa fare se involontariamente si perde il proprio lavoro?

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare dell’indennità di disoccupazione, prevista anche per il 2020.

A partire dal 2015, infatti, il Jobs Act ha introdotto la cosiddetta Naspi, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, ovvero un assegno di disoccupazione riconosciuto ed erogato dall’Inps a determinate categorie di lavoratori in possesso di specifici requisiti.

Si tratta di un sussidio che viene calcolato sulla base della media degli ultimi stipendi ricevuti e stanziato per un periodo corrispondente alla metà delle settimane contributive degli ultimi  quattro anni.

Chi ha diritto alla Naspi 2020

Può inoltrare la domanda per l’assegno di disoccupazione chi perde il lavoro per un licenziamento involontario oppure a seguito di dimissioni per giusta causa. È importante sottolineare però che tale indennità, per legge, non spetta a tutti i lavoratori ma è prevista per alcune specifiche categorie, sulla base dei decreti attuativi della riforma del lavoro (Jobs Act di Renzi), ovvero:

  • ai soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • agli apprendisti;
  • ai dipendenti a tempo determinato e indeterminato, nonché dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione;
  • al personale artistico con contratto di subordinazione;
  • ai lavoratori domestici (per approfondimenti vedere Naspi colf ).

I requisiti di cui si deve essere in possesso per poter presentare domanda di assegno di disoccupazione comprendono:

  • lo stato di disoccupazione involontario (articolo 1 comma 2 lettera c del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181 e successive modificazioni);
  • il requisito lavorativo (legato al fatto che il lavoratore possa far valere 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi prima dell’inizio del periodo di disoccupazione, a prescindere dal minimo di contributi previsto);
  • il requisito contributivo (basato sulla possibilità di poter far valere per lo meno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione).

Come presentare la domanda per la Naspi 2020

Le modalità di presentazione della domanda sono rimaste invariate rispetto agli scorsi anni. Chi fosse interessato potrà quindi inoltrare la richiesta di indennità di disoccupazione sia usufruendo del sito internet dell’Inps (accedendovi con il proprio codice Pin) che rivolgendosi a un CAF o a un patronato. È inoltre possibile contattare il Contact Center dell’Inps telefonicamente: da rete fissa componendo l’803164, da cellulare digitando lo 06/164 164.

Quando presentare la domanda di disoccupazione: scadenze e termini

La domanda dovrà essere inoltrata entro il termine di decadenza di 68 giorni, a partire:

  • dalla data di conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • dalla data di termine del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale;
  • dal trentesimo giorno seguente la fine del lavoro per licenziamento con giusta causa;
  • dalla definizione della vertenza sindacale o dalla notifica della sentenza giudiziaria;
  • dal termine del periodo relativo all’indennità di mancato preavviso riferito a giornate;
  • dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato.

Importo e durata della Naspi 2020

Come possiamo quantificare l’esatto importo dell’assegno di disoccupazione?

Per farlo basterà dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni per il numero delle settimane di contribuzione. Il risultato finale andrà poi moltiplicato per 4,33.

Se la retribuzione mensile risultante arrivasse a essere pari o inferiore a 1.221,44 euro, la misura della prestazione corrisponderà al 75 % della retribuzione stessa; se fosse invece superiore, alla percentuale menzionata verrà aggiunta una cifra pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e la cifra predetta.

Sulla base di quanto prevede la normativa di riferimento nonché il decreto 150/2015, la Naspi 2020 ha durata massima di 24 mesi.

Soggetti esclusi: chi non ha diritto alla Naspi 2020

Non potranno usufruire del sussidio né i dipendenti a tempo indeterminato facenti parte delle pubbliche amministrazioni, né i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, né gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato.

 

Regina Picozzi