Sussidio di disoccupazione NASpI: che cos’è e come si può richiedere

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Il NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un sussidio previsto per i lavoratori dipendenti che abbiano perso il proprio impiego in maniera involontaria, ovvero per licenziamento o dimissioni per giusta causa.

L’assegno spetta a chiunque abbia perduto il lavoro a partire dal 1° maggio scorso ed abbia lavorato almeno 3 mesi. Se si rientra nei casi di ammissibilità, si potrà percepire dall’Inps oltre il 75% dello stipendio medio lordo avuto nei 4 anni che hanno preceduto la disoccupazione, ma in ogni caso non più di 1300 euro lordi mensili e per un tempo corrispondente alla metà delle settimane di contribuzione Inps. Naturalmente finché non si trova una nuova attività lavorativa.

Non sarà più necessario aver versato due anni di contributi né aver lavorato negli ultimi 12 mesi, ma soltanto dare dimostrazione del proprio stato di disoccupazione, poter far valere almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti il licenziamento e 30 giorni di lavoro effettivo a prescindere dai contributi versati nei 12 mesi prima dell’inizio della disoccupazione stessa.

La nuova forma di disoccupazione NASpI riguarderà: lavoratori a tempo determinato ed indeterminato, soci lavoratori di cooperativa che abbiano sottoscritto un rapporto di lavoro in forma subordinata, apprendisti, dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, personale artistico sempre con rapporto di lavoro di tipo subordinato. I lavoratori precari e co.co.co. con almeno tre mesi di contributi avranno diritto alla nuova Disoccupazione Collaboratori.

Il sussidio Naspi non spetterà, invece, ai dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione, ai lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per un lavoro stagionale , agli operai agricoli, sia a tempo determinato che indeterminato e ai lavoratori che risultino titolari di un trattamento pensionistico diretto.

Per poter fare richiesta di sussidio si dovrà presentare il certificato, prodotto da un centro per l’impiego, che attesti lo stato di disoccupazione.

L’importante novità sarà quindi nel fatto che l’assegno di disoccupazione potrà essere richiesto da chiunque perda il lavoro, dunque anche da precari e collaboratori a progetto (purché, come detto, abbiano versato contributi e lavorato almeno 3 mesi prima della perdita dell’impiego).

In base al decreto attuativo del Jobs Act n° 148/2015 la durata della NASpI 2017 sarà di 24 mesi e continuerà ad essere corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni. Per i lavoratori precari la durata massima sarà invece di 6 mesi.

La NASpI verrà gestita dalla nuova Agenzia Unica del Lavoro, tramite i centri per l’impiego ai quali il lavoratore licenziato dovrà far riferimento per sottoscrivere la DID, ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, e dall’INPS che raccoglierà e lavorerà tutte le domande telematiche di disoccupazione, erogando l’indennità prevista.