Tassazione Trattamento Fine Rapporto: come e quanto viene tassato il TFR?

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Il cosiddetto TFR è l’acronimo di “trattamento di fine rapporto” e fa riferimento al quantitativo economico che spetta al lavoratore subordinato nel momento di cessazione del rapporto di lavoro, sia in caso di dimissioni, che di licenziamento o pensione). Per stabilirne l’entità si effettua un calcolo per quote annuali, sommando la retribuzione annua e dividendola per 13,5. Il risultato andrà naturalmente sempre aggiornato utilizzando l’indice di rivalutazione, che è pari al 75% dell’inflazione con l’aggiunta di un 1,5% fisso.

Oltre alla base imponibile complessiva (ovvero all’ammontare effettivo del trattamento) sarà necessario, poi, stabilire l’aliquota media da applicarvi, che si baserà su quella degli ultimi cinque anni lavorativi del soggetto e che servirà per determinare la tassazione Irpef.

Nelle situazioni in cui ci siano redditi costituiti in più annualità ma percepiti tutti insieme, il regime fiscale utilizzato dall’Inps non sarà però quello ordinario ma preferibilmente quello definito come “tassazione separata”, perché se ciò non accadesse il lavoratore verrebbe penalizzato poiché si troverebbe a dover pagare un quantitativo di imposte molto elevato, in considerazione dell’anno di percepimento della propria liquidazione.

Per tale ragione e sulla base quindi di un principio di equità è stabilito che il reddito proveniente da più annualità non venga tassato con le aliquote dell’anno dell’incasso, bensì con un’aliquota media. Successivamente, come detto, si calcolerà un’aliquota Irpef e in ultima analisi l’Agenzia delle Entrate determinerà l’imposta, riferendosi all’aliquota media risultante dalle dichiarazioni fiscali degli ultimi 5 anni.

Le aliquote Irpef vigenti prevedono che fino a 15.000 euro la tassazione sia del 23% sulla parte eccedente (questo perché fino ad 8.000 euro si è nella cosiddetta “no tax area”), che da 15.000 euro sino a 28.000 euro la tassazione sia del 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro più 3.450 euro. Da 28.000 mila euro fino a 55.000 euro la percentuale salirà all 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro con l’aggiunta di 6.960 euro; da 55.000 euro e fino a 75.000 euro la tassazione sarà del 41% sulla parte eccedente di 55.000 più 17.220 euro e da 75.000 euro in su sarà invece del 43% sulla parte eccedente con l’aggiunta di  25.420 euro.

Esistono situazioni particolari per le quali è prevista l’applicazione di specifiche riduzioni. Parliamo, ad esempio, dei rapporti di lavoro che abbiano avuto una durata inferiore a 2 anni o Trattamento di fine rapporto il cui reddito complessivo non superi i 30 mila euro. In questo caso la legge stabilisce delle particolari detrazioni fiscali. Nel caso in cui il datore di lavoro abbia effettuato una trattenuta più alta del dovuto, gli uffici finanziari provvederanno al rimborso del credito.