Voucher: le novità sui buoni lavoro

Condividi su: Facebook Twitter

Entrati in vigore lo scorso 10 luglio, i nuovi voucher sostituiranno i vecchi buoni lavoro e verranno gestiti attraverso la piattaforma telematica dell’Inps.

Voucher, di cosa parliamo

Parliamo del libretto famiglia e del contratto di prestazione occasionale.

Il primo è pensato per i soggetti che non si trovino nell’esercizio di un’attività imprenditoriale o di una libera professione. Sono inclusi e ammessi invece i piccoli lavori domestici (anche quelli di giardinaggio, manutenzione e pulizia, come anche l’assistenza agli anziani, ai bambini, ai disabili o agli ammalati) e l’insegnamento privato. E’ previsto inoltre che a partire da gennaio del prossimo anno vengano considerati in questa categoria anche i lavori di baby sitting. I lavoratori verranno pagati con titoli da 10 euro massimo all’ora: in questa cifra sono compresi 8 euro di compenso, 1,65 euro di contributi Inps (gestione separata), o,65 centesimi per l’Inail e 0,10 centesimi di oneri di gestione.

La seconda tipologia di voucher, ovvero quella del contratto di prestazione occasionale, sarà invece riferita ai lavoratori autonomi, alle associazioni, ai liberi professionisti, agli imprenditori, ad aziende agricole e pubblica amministrazione, nonché ad altri enti privati. In questo caso, a prescindere dalla durata del lavoro, il compenso minimo non potrà essere al di sotto dei 36 euro al giorno, con un accordo tra le parti per il dovuto per le ore ulteriori (che comunque non potrà essere di meno di 9 euro l’ora). A questa cifra si aggiungeranno 2,97 euro di contributi Inps e 0,32 di Inail, con uno 0,1% di oneri gestionali.

Relativamente alle disposizioni riguardanti i limiti economici, ogni lavoratore occasionale potrà guadagnare annualmente fino a 5.000 euro netti, con un massimo di   2.500 euro erogati, in buoni, dal medesimo committente. Il tetto di durata annua è di 280 ore. I compensi non saranno sottoposti a tassazione Irpef e non avranno alcuna incidenza sullo stato di disoccupazione o occupazione, ma saranno considerati nei casi di determinazione del reddito previsto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Ogni lavoratore avrà diritto a pause e riposo giornalieri, nonché a quelli settimanali, sempre sulla base di quanto previsto dalla legge, unitamente alla copertura assicurativa per gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, l’invalidità e la vecchiaia.

Sarà compito del datore di lavoro effettuare la propria registrazione e quella del lavoratore, nonché il versamento attraverso l’F24 o tramite pagamento elettronico, comunicando l’effettuato svolgimento dello specifico lavoro. Sarà l’Inps ad erogare il pagamento il giorno 15 del mese successivo all’esecuzione del lavoro attraverso un accredito su conto corrente, carta di credito o tramite bonifico domiciliato, che potrà venire riscosso in tutti gli uffici di Poste italiane.

Approfondimenti: Cosa cambia con l’abolizione dei voucherContratto di lavoro;