Cosa sono e come funzionano le bande di Bollinger

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Quando parliamo di “bande di Bollinger” ci riferiamo ad un’importante categoria di indicatori di volatilità del mercato, che consentono anche di analizzare e valutare le oscillazioni dei prezzi. Il nome deriva da quello dall’analista finanziario americano John Bollinger, loro ideatore, che a propria volta si era ispirato alla teoria di John Hurst, secondo cui esistono delle “buste di negoziazione” (“envelopes”) che gravitano intorno al costo di un determinato strumento finanziario.

La percentuale in base a cui vengono calcolate va dal 3% al 4% ed al loro interno vi è la possibilità di dare vita a rilevanti idee di trading che le bande, per l’appunto, sono in grado di segnalare. Esse vennero codificate da Bollinger negli anni ’80, dopo che egli era entrato a far parte del Financial News Network in qualità di capo analista finanziario.

Per capire di cosa esattamente si tratti dobbiamo considerare tali “bande” alla pari di una media matematica. Per determinarle, infatti, ci si avvale proprio di una media mobile lineare e della regolazione di deviazioni standard, unitamente ad una banda superiore e ad una inferiore alle quali vengono applicati due diversi calcoli, rispettivamente di somma e di sottrazione. Questo complesso modello consente di generare delle curve e dunque il profilo di uno specifico andamento, partendo dallo storico dei prezzi considerati in esame.

E’ fondamentale ricordare che, in economia, per “volatilità” si intende la variazione della percentuale dei prezzi: essa è quindi un utile indice del cambiamento di un costo, in termini di quantità e di qualità, in un certo periodo di tempo. La deviazione standard, invece, indica la dispersione, ovvero la variabilità, cui specifici dati possono sottostare.

Esistono software di trading che hanno la specifica capacità di costruire da soli le bande di Bollinger, le quali serviranno per indicare le fasi di ipercomprato e quelle di ipervenduto. Oltre a ciò, ad una loro espansione corrisponderà una sessione finanziaria molto movimentata, viceversa una loro contrazione indicherà un momento di bassa volatilità del mercato. Esiste poi un particolare fenomeno, denominato “rimbalzo di Bollinger”, tale per cui il prezzo manifesta la tendenza a tornare sempre verso la linea centrale delle bande.

Questa tipologia di strumento finanziario è di grande utilità nell’individuazione delle inversioni imminenti di mercato, nella direzione del rialzo o del ribasso, di uno specifico trend, e di conseguenza nella scelta di acquisto o di vendita da mettere in atto. Le bande di Bollinger, se usate nella maniera corretta, sono elementi importanti per comprendere quando entrare e quando uscire dal mercato.