Fondo Monetario Internazionale: di cosa parliamo?

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Il Fondo Monetario Internazionale è un ente la cui origine risale al 27 dicembre 1945. Allora furono ben 29 Stati a volerne la costituzione. Nel mese di maggio del ’46 venne approvato lo statuto definitivo.

Parliamo del periodo subito successivo alla seconda guerra mondiale: a quella che passò alla storia come la Conferenza di Bretton Woods (dal nome della stazione climatica del New Hampshire, negli Stati Uniti, dove l’evento si svolse) presero parte per la prima volta i Paesi alleati, nel tentativo di trovare un accordo che potesse scongiurare il verificarsi di crisi finanziarie come quella diffusasi nel 1930, tristemente nota come la “grande depressione”.

Il Fondo Monetario Internazionale aveva infatti il compito di verificare e garantire la stabilità monetaria a livello internazionale: a questo scopo era stata stabilita una parità tra il dollaro americano e l’oro, proporzione a cui ogni altra valuta si sarebbe dovuta riferire. In seguito si decise che il Fondo Monetario Internazionale sarebbe dovuto anche intervenire per fornire un aiuto in caso di bisogno da parte di qualche Stato, erogando prestiti di breve durata.

L’accordo che si strinse nel ’45 aveva come finalità quella di rendere efficace il tentativo, da parte di svariati Paesi, di agire contro la notevole svalutazione delle proprie valute dovuta alla vendita di prodotti stranieri, con la conseguente accresciuta difficoltà negli scambi di natura commerciale.

La costituzione del Fondo ebbe quindi lo scopo, sin dal principio, di favorire una più forte collaborazione a livello internazionale dal punto di vista finanziario e commerciale e, contestualmente, di operare un’attività di controllo relativamente ai rischi di svalutazioni monetarie indiscriminate.

Nel tempo il principio di convertibilità tra oro e dollari venne messo da parte: attualmente il principale compito del Fondo Monetario Internazionale è infatti quello di fornire finanziamenti ai Paesi membri e di consolidare il debito estero per quanto riguarda le nazioni in via di sviluppo.

Naturalmente entrambe le operazioni comportano un impegno da parte degli Stati che usufruiscono delle agevolazioni suddette: ad essi viene richiesto dal Fondo di mettere in atto precise attività strutturali nell’ambito della politica economica prescelta.

Tornando alla storia del Fondo Monetario Internazionale, l’accordo che ad esso diede origine e che si strinse nel ’45 aveva come finalità il tentativo, da parte di svariati Paesi, di agire contro la notevole svalutazione delle proprie valute dovuta alla vendita di prodotti stranieri, con la conseguente accresciuta difficoltà negli scambi di natura commerciale.

La costituzione del Fondo ebbe quindi lo scopo, sin dal principio, di favorire una più forte collaborazione a livello internazionale dal punto di vista finanziario e commerciale e, contestualmente, di operare un’attività di controllo relativamente ai rischi di svalutazioni monetarie indiscriminate.

Ancora oggi la sua più importante funzione è proprio quella di incoraggiare una convivenza finanziaria tra gli Stati il più possibile equilibrata e civile, pur nel costante tentativo di favorire le economie dei mercati emergenti.

 

Regina Picozzi