“Influencer” ed educazione finanziaria

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Quale ruolo potrebbero avere gli influencer nell’ambito dell’educazione finanziaria dei ragazzi? Negli ultimi anni si sente pronunciare di frequente il termine “influencer”. Ma di cosa si tratta?

Parliamo persone che, in un determinato ambito nel quale hanno acquisito competenze ed abilità comprovate, divengono un punto di riferimento per gli utenti di una “community” che loro stessi creano, arricchendola e sviluppandola nel tempo, innanzitutto on line. La loro caratteristica è quella, per l’appunto, di influenzare – e quindi indirizzare e condizionare – le opinioni di tutti i soggetti che scelgono di entrare a farne parte.

Gli influencer arrivano perciò ad avere milioni di “followers”, ovvero di individui che seguono la loro attività, distribuiti ampiamente in rete.

Quello che concretamente essi realizzano è una mirata azione di comunicazione, che passa attraverso la creazione di conversazioni con gli utenti e la diffusione di specifici brand che stabiliscono di rappresentare e ai quali conferiscono automaticamente il grado di notorietà che loro stessi si sono conquistati.

Ciò che però avrà importanza nell’acquisizione di nuovi followers e quindi nel successo degli influencer non sarà tanto il loro grado di notorietà come persone, quanto piuttosto il livello di fiducia (e quindi di affidabilità) suscitato negli utenti che li seguono. La loro attività consisterà quindi nell’amplificare una serie di messaggi, che potranno avere natura differente in base al loro ambito di applicazione.

In aggiunta, soprattutto nei confronti dei giovanissimi, è la capacità di allinearsi al linguaggio e al modo di essere di chi li segue che ne determina il loro successo.

Tramite il c.d. passaparola on line tra gli utenti che poi riuscirà ad ampliare il proprio bacino di seguaci e ad incrementare il livello di successo della propria attività.

Parliamo di una figura professionale che potrebbe diventare una vera e propria risorsa per l’educazione finanziaria in cui c’è un’estrema necessità di andare oltre i concetti espressi in modo ‘didattico’ per entrare nel codice comunicativo dei ragazzi e per questa via nel loro modo di essere e di agire.

Oggi più che produrre conoscenza o schemi interpretativi, nel campo dell’educazione finanziaria c’è bisogno di ingaggio e motivazione di persone che, banalmente, fanno fatica a tenere traccia delle entrate e delle uscite periodiche, sono scarsamente interessati ad interrogarsi sul loro futuro previdenziale e difficilmente pianificano indebitamento e esigenze finanziarie di lungo termine.

Gli influencer – opportunamente e professionalmente sostenuti da chi possiede competenze economiche e finanziarie – possono avere un ruolo propulsivo e di orientamento in ambito finanziario nei confronti di un target (quello dei più giovani) che tutti dicono di ‘curare’ ma che pochi (nessuno?) raggiungono in maniera efficace.

Regina Picozzi